Archivio per febbraio 2010
Ama! E non pensare a niente altro…

ama!
ama con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutto ciò che hai da dare.
e non pensare a niente altro.
non farti problemi se è giusto, se è sbagliato, se l’amore è inopportuno, se chi c’è dall’altra parte pensa chissà cosa di te.
ama!
è l’unica cosa per la quale vale la pena di vivere.
anche se è un amore non ricambiato, anche se l’amore che provi ti fa versare lacrime amare.
ma tu non tirarti indietro.
ama e basta…
ama come ami un cane, un gatto, senza chiedere loro affetto in cambio al tuo amore.
ama come ami una persona cara, senza aspettarti niente in cambio.
ama come ami un malato che curi con mille attenzioni, senza chiederti se sopravviverà per poterti ringraziare.
ama come ami Dio, senza chiedere che esaudisca le tue preghiere, le tue richieste.
ama come ami qualsiasi persona che vuoi amare, indipendentemente dal suo sesso, dalla sua razza, dalla sua religione, perchè l’amore non può essere rinchiuso entro dei confini, non può essere ingabbiato dentro alcuna regola.
qualcuno ha pagato con la vita il proprio sentimento d’amore.
qualcuno ha cambiato paese e la sua stessa esistenza per amare.
ama la vita, ama i tuoi genitori, ama i tuoi figli, ama i tuoi amici; ama chi vuoi.
non importa se chi ami non ricambia il tuo amore.
certo è bello, bellissimo, amare ed essere amati.
ma se non avviene, ricordati che non puoi estirpare l’amore che provi per chi è dall’altra parte, come se fosse un’erba selvatica.
per togliere l’amore dal tuo cuore avresti bisogno di un bisturi, avresti bisogno di tagliare un pezzo di cuore, avresti bisogno di strappare il cuore dal petto.
non è possibile e lo sai, lo sappiamo tutti.
l’amore è l’unica buona ragione per la quale vale la pena vivere.
e allora coltiva il tuo amore come se fosse una pianta, che vuoi far crescere perchè ti piace vederla sbocciata.
cura una rosa con amore, non perchè ti debba dare indietro amore, ma perchè tu disinteressatamente la curi affinchè cresca e fiorisca.
ricordati che amare vuol dire dare, senza chiedere niente in cambio.
questa è la sublimazione dell’amore: nessun preconcetto, nessuna strategia, nessun baratto.
ti dò amore, in cambio voglio amore: che pensiero squallido.
ti dò amore, in cambio non chiedo niente.
ti amo anche se tu non mi ami, perchè il solo pensiero di amarti mi fa bene al cuore, mi fa sentire vivo.
ti amo in modo disinteressato, semplicemente perchè voglio amarti.
ti amo anche se non ascolterai mai le mie parole, perchè non le dico per far piacere a te, ma perchè mi piace farle nascere nel cuore e uscire dalle mie labbra.
ma cos’è la vita senza l’amore?
senza un battito del cuore?
senza una parola dolce, un pensiero d’amore da dedicare a qualcuno?
è essere aridi dentro.
e non avere un terreno nel quale piantare e fare crescere un fiore.
è essere morti, anche se camminiamo.
non ha senso vivere senza la ricchezza che ci può dare l’amore, senza le emozioni che l’amore fa crescere in me.
guardo il sole al tramonto, mi regala emozioni; provo amore per chi mi ha permesso di assistere a quello spettacolo.
ricevo un abbraccio da qualcuno, una parola di conforto, un bacio; sensazioni talmente belle che provo amore verso chi me le dona.
amo una persona, non sono ricambiato?
ma quella persona mi regala lo stesso delle emozioni: mi batte il cuore quando la vedo, quando mi capita di sentire la sua voce, semplicemente perchè esiste ed è parte della mia vita.
e allora perchè non dovrei amarla semplicemente per ciò che mi trasmette e mi fa gioire, fosse solo anche per un istante?
l’amore vero vuole solo dare.
forse è il caso di iniziare ad aprire il cuore, ad amare senza chiedere niente in cambio.
l’amore prima ancora che agli altri fa bene a noi stessi.
sempre che nasca dal cuore e non dalla testa.
l’amore risiede nel cuore, non nel cervello.
le scelte che si fanno per amore, compreso l’affrontare i dolori per amore, si fanno con il cuore e non con la testa.
altrimenti diremmo “e chi ce lo fa fare?”.
invece no! io voglio amare e basta.
non importa cosa ottengo in cambio, non mi interessa: è l’ultimo dei miei pensieri.
voglio amare perchè solo così mi sento vivo.
voglio dare, senza chiedere niente in cambio.
voglio accarezzare il mio cane, anche se non mi fa le feste.
voglio aiutare qualcuno che ha bisogno, senza aspettarmi neanche un grazie.
voglio avere un parola di conforto, anche se quando avrò bisogno io quella persona non mi starà vicino.
non importa…
e allora amo…
e tu ama!
amiamo, per il semplice gusto di sentire il cuore che batte.
senza altro motivo, in modo disinteressato.
ama perchè hai del sentimento dentro, hai un fiore da far sbocciare.
e non importa se poi la grandine spezza il tuo fiore.
non importa se al tuo amore non corrisponde amore.
se dovessi pensare a come amare il tuo cuore non sarebbe libero, ma sarebbe prigioniero della ragione.
e allora ama! e non pensare a niente altro…
Occhi che mi leggono

quando ho iniziato a scrivere i miei pensieri, i miei pezzi di vita, non avrei mai immaginato di arrivare a tanto.
tremila e passa in poco più di sei mesi, senza che abbia fatto niente di particolare per far parlare di me.
tremila e passa visite alle storie, ai pensieri, alle gioie, ai dolori, alle riflessioni.
chi sei tu che mi leggi?
cosa vedono i tuoi occhi?
io vedo un monitor, spazi bianchi da riempire, parole che escono di getto, all’improvviso.
come se volessero uscire fuori e dire qualcosa.
come se non aspettassero altro che essere lette dai tuoi occhi.
e tu sei lì – lo so – a scrutare dentro di me.
in un momento di scazzo, in un attimo in cui ricerchi qualche similitudine, in un tempo indefinito che io non so.
al mattino, alla sera, nella pausa di un caffè, mentre ti annoi a fare ciò che stai facendo o proprio perchè stavi aspettando di leggere qualcosa di nuovo, che spesso tarda ad arrivare perchè i nostri tempi non coincidono.
i tuoi occhi mi leggono.
cosa vedono?
ti immagino, lascia che io lo faccia.
immagino che i tuoi occhi vedano una persona che si è messa a nudo, senza remore, senza timori.
è vero: qui sono nudo; vedi tanti aspetti di me.
ma sappi che niente di tutto ciò che vedi, anche se messo insieme, ti darà mai l’esatta dimensione di come sono fatto io.
i tuoi occhi mi leggono, ma non possono vivermi.
ma i miei occhi sanno che i tuoi occhi leggono cose che ci accomunano.
i miei occhi hanno visto molte delle cose che hanno visto i tuoi.
i miei occhi hanno visto le lacrime, come i tuoi.
hanno visto i sorrisi di chi mi era di fronte, hanno vissuto le emozioni, gli amori, le speranze, le delusioni.
i miei occhi non sono diversi dai tuoi.
i miei occhi leggono la vita, le mie mani la scrivono, i tuoi occhi leggono la mia vita.
e tu, leggendomi, ti rendi conto che abbiamo molte cose in comune.
e queste cose che io scrivo, in fondo, non sono che uno specchio di ciò che hai vissuto tu, dei tuoi dolori, delle tue gioie, delle tue emozioni.
non faccio altro che scrivere ciò che ho ricevuto.
in alcuni casi i tuoi occhi che leggono sono gli stessi che ho incontrato quando ti ho vissuto o vissuta e trovi traccia di cose che fanno parte di noi.
oppure tu come persona mi hai ispirato a scrivere ed ora i tuoi occhi leggono il risultato di questa ispirazione.
come vedi siamo legati a doppio filo.
e se anche non ci siamo mai conosciuti, ora i tuoi occhi leggono di me.
li sento che scavano, che frugano tra le mie pagine, che si incuriosiscono al punto che poi il tuo cervello inizia a farsi mille domande.
i tuoi occhi leggono me, la mia vita.
ma io leggo le tue emozioni, le tue sensazioni e vivo ciò che ci tiene uniti in queste pagine.
quando i tuoi occhi tornano a leggermi mi regalano un’emozione ancora più grande: la gioia di essere stati bene insieme la volta scorsa.
ed il piacere di tornare ad incontrarci una seconda, un terza, una quarta volta…
tutte le volte che vorrai io sarò qui a scambiare emozioni, pensieri, pezzi di vita, riflessioni con te.
è un grande piacere sentire i tuoi occhi che mi leggono.
per questo ti ringrazio tanto, per ogni volta che sei venuto o venuta a trovarmi.
ti ringrazio per avermi letto, per avermi regalato la tua compagnia.
ti ringrazio davvero, perchè senza i tuoi occhi che mi leggono non avrei mai avuto lo stimolo per continuare a raccontartmi.
e non sarei mai arrivato a tremila.
solitamente si dice “grazie mille”.
dovrei dire “grazie tremila”.
onestamente e sinceramente ti dico “grazie infinite”.
e con tutto il cuore.