Baruls blog

Il blog dei pezzi di vita, dei pensieri ad alta voce del Barulli…

Archivio per dicembre 2011

Buon anno!

con un commento

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buon anno nuovo, buon 2012!
a chi per camminare dovrà usare una carrozzella.
a chi dovrà imparare a vivere con un corpo diverso perché mutilato in qualche sua parte.
a chi è solo, chi sta male, chi è stato rifiutato, chi è emarginato.

buon anno a chi fa i conti per arrivare a fine mese, a chi si curerà per cercare di stare bene.
a chi ha perso il lavoro, a chi gli sta scivolando via da tra le mani.
a chi non può permettersi di cambiare abito tutti i giorni ai figli, a chi non sa cosa dar loro da mangiare.

buon anno a chi lava vetri, chi chiede l’elemosina, chi fa il barbone, chi è chiuso dentro una cella.
a chi deve pagare per le proprie colpe, a chi non restano lacrime per piangere.
a chi ha subito un lutto importante.

buon anno a chi è stato tradito dall’amico più caro, a chi non riceverà la carezza di un genitore, a chi non ha più una ragione per vivere, perché ha perso tutto.
a chi è stato abbandonato come un cane, semplicemente perché non è più importante.

buon anno a chi non sa come fare a pagare il mutuo, a chi ha fame, a chi ha sete.
a chi deve rubare per vivere.
a chi non può più vedere i colori, a chi non può ascoltare i suoni.
a chi pensa che gli altri siano sempre migliori di sè.

buon anno a chi non ha più un Dio nel quale cercare conforto.
a chi è allo sbando, a chi gli basta qualche sostanza per credere di stare bene.
a chi pensa solo a fottere gli altri, perché tanto chissenefrega.
a chi conta le sconfitte e ci rimugina sopra tutti i giorni.

buon anno a chi la vita si è impantanata che sembra finita nelle sabbie mobili.
a chi non sa più dove sbattere la testa, a chi ha provato a buttare via la vita.
a chi non ha un orizzonte chiaro, a chi è senza obiettivi, a chi non sa cosa vuole.
a chi pensa che tanto gli altri stanno meglio e la mia è una vita di merda.

buon anno a chi è depresso, a chi dipende da una macchina per respirare.
a chi deve farsi la dialisi, a chi vive solo grazie ai farmaci.
a chi pensa solo a prendere e mai a dare.
a chi non basta mai ciò che ha e vuole sempre di più.

buon anno a chi ha i giorni contati e fra un anno non avrà la possibilità di leggere il prossimo augurio.

buon anno anche a chi non ha nessuno di questi problemi, ma ha il solo problema di non apprezzare ciò che ha.

Scritto da abarulli

30 dicembre 2011 alle 18:21

Pubblicato in People

Perché non è sempre Natale?

con un commento

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Bello il Natale.
Ma non ho capito se è falso o se falso è l’atteggiamento tenuto durante il resto dell’anno.
A Natale sono tutti più buoni, più gentili, più cortesi, più tolleranti.
Se una vecchietta ti chiede l’elemosina fuori dal supermercato, certo che le allunghi qualche spicciolo, ci mancherebbe: è Natale!
E ti fa sentire in pace tirare fuori tutte quelle monetine che non valgono niente, così svuoti il portamonete, ma che ti rendono fiero di aver fatto un buon gesto.

E che dire della gentilezza con la quale, entrando in un negozio saluti e uscendone auguri “buon Natale”?
Mentre il resto dell’anno quasi ti dimentichi delle buone maniere che ti hanno insegnato da piccolo, sempre che te le abbiano insegnate, perché allora è un altro discorso.
Le persone sulle strisce pedonali, a Natale, sono tutte da far passare, aspettando pazientemente anche se attraversano lentamente perché parlano al cellulare, mentre il resto dell’anno sono birilli che rallentano la corsa verso chissà dove.
Ma è Natale che conta!
È essere virtuosi per un paio di settimane, giusto il tempo di ripulirsi la coscienza.
Perché poi durante il resto dell’anno, chissenefrega degli altri.

Il resto dell’anno è tutto per me, per il mio io, per il mio ego.
Il buonismo, la tolleranza, il rispetto sono altra cosa.
Ma a Natale no.
A Natale ho consentito al nero che sta al semaforo di lavarmi il vetro e di prendersi qualche moneta.
Il resto dell’anno quel nero del cavolo lo tirerei sotto con la macchina!
Lui che vuole toccare con quelle sue mani luride la mia auto.
Pensa quanto sono bravo a Natale: ho dato gli avanzi al cane, che tanto è festa pure per lui.
Mi devo far perdonare anche di quella volta che mi ha rubato il filetto dal piatto e l’ho riempito di botte.
E certo, mica è sempre Natale!

“Grazie nonna, per i cento euro che mi regali per Natale”, ma che palle quando mi chiedi di passarti a trovare di tanto in tanto durante il resto dell’anno.
Certo tu sei sempre sola, ma io ho da fare, un sacco di cose da fare, tanto poi ci vediamo.
Sì forse, di tanto in tanto.
Di sicuro a Natale.

Che ipocrisia ovunque.
Nei rapporti di lavoro: “scusami se durante tutto l’anno sono stato duro con te, ma ora che è Natale dimentichiamo tutti i rancori ed i problemi. Ne parliamo quando torniamo al lavoro”.
Baci e abbracci e auguri, poi a casa ad affilare le armi per quando si riprende.
“Vado a Messa, almeno a Natale”.
Così ti metti a posto la coscienza.
O ci vai sempre, o non ci vai mai.
Non voglio pensare che tu ci vada solo per farti vedere.

Natale, Natale, Natale…
È vero, a Natale il mondo è migliore.
Peccato che quelle stesse persone che sono capaci di essere migliori a Natale, finiscano poi per dimenticarsene tutto il resto dell’anno.
Come vorrei che fosse sempre Natale.

Scritto da abarulli

28 dicembre 2011 alle 17:05

Pubblicato in Life

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